ROBERT LIPPOK

C’era una volta la Germaia, quella dei muri, della guerra fredda e dei Kraftwerk.

Lì nasce e studia Robert Lippok, classe 1966, e lì pone le basi per diventare una delle colonne portanti di quella banda di fenomeni che è oggi la Raster Noton, etichetta tedesca tra le più importanti al mondo nell’esplorazione di universi sonori ancora sconosciuti
alla razza umana.

Designer e ingegnere del suono, negli anni 90 da vita, insieme al fratello Ronald e a Stefan Schneider al progetto “To Rrococo Rot”, gruppo che con album come The Amateur View e Hotel Morgen ha segnato la storia e dettato legge per molto tempo nel panorama indie/elettronico europeo.

Nel corso degli anni sono numerose le occasioni che lo portano, tra Tokyo, Londra e Berlino, a collaborare a importanti progetti di sonorizzazione e Visual Art consacrandone, se ancora ce ne fosse bisogno, le innate doti di sperimentatore.

Nel 2011 esce, proprio sulla tedesca Raster Noton, “Redsuperstructure”, album solista di Robert che, ponendo al centro il lato estetico del suono, si destreggia tra sonorità techno, dub, uk bass e minimal con l’eleganza raffinata che solo un berlinese doc può avere.

Il 12 maggio in occasione dell'”High 5!” salirà sulla consolle del Lanificio. Per l’occasione preparate il vostro abito migliore.

Raster-Noton

DISCOGS

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