Mamma, papà…lui è Jacob!

Passato, presente e futuro di Jacob Korn raccontato in questa piccola intervista realizzata a pochi giorni dalla sua prima volta in Italia direttamente per exe-cute, sabato 12 novembre al Lanificio 159!

[ITA] Hallo Jacob! In questi ultimi tempi la Germania sembra essere diventata il luogo ideale per chi vuole produrre e suonare musica elettronica. Penso a Berlino, oramai punto di partenza per molti artisti e labels, ma anche a Francoforte e Monaco rispettivamente luoghi di nascita della Cocoon e della International Deejay Gigolò. Poco si sa invece di Dresda, quartier generale della Uncanney Valley: come vanno le cose li, è un un buon posto per produrre musica? Avete una scena di club che vi permette di testare in pista tutto ciò che di buono fate in studio?

Dresda negli anni ’90 è stata chiamata “la piccola Detroit della Germania dell’Est”, da quegli anni ad oggi la scena qui si è sviluppata abbastanza bene. I costi per l’affitto di uno studio sono piuttosto bassi ed abbiamo avuto la possibilità di suonare la nostra musica.
L’Altes Wettbüro per esempio, che è un po’ troppo piccolo e si trova nell’area di Neustadt, ha regole severe per quanto riguarda l’orario di chiusura e i volumi da tenere durante la serata. Diverse crew sono al momento alla ricerca di nuove locations. Per ora restiamo al Sektor Evolution che è anche un’ottimo club, soprattutto se si organizzano party con diversi stili di musica, visto che ha tre sale. Lavoriamo insieme con la crew dubstep Sub Sickness e High Finesse. Però, sì, manca per ora un locale decente di media capienza.

 

Dalla tua biografia leggiamo che le tue produzioni sono influenzate da sonorità provenienti dagli anni 90 alle quali aggiungi elementi provenienti dal jazz e dall’hip hop: quali sono gli artisti che più hanno inciso sul tuo percorso musicale? Ci sono tracce che non smetteresti mai di ascoltare?

Ci sono fin troppe influenze di quel periodo :) Ho tratto la maggiore ispirazione dai party a cui sono stato dalla fine degli anni 90, dove è veniva suonata musica (Detroit) Techno, House, Disco, Electro, Drum’n’Bass, Jungle, Hip Hop ed Elettronica. Mi piace molto il Jazz. A casa suono ancora dischi di musica elettronica che vanno da etichette come come la Morr Music e Warp a cose di Electronic Hiphop e Stones Throw per esempio.

 

Affianco alle tue produzioni troviamo l’interessante progetto “Interactive Dancefloor Live Av Performance – Automatique Clubbing” che da qualche tempo porti in giro tra i più importanti festival multimediali d’Europa come il Transmediale di Berlino e il Cynetart di Dresda. Puoi spiegarci di cosa si tratta? Vedremo presto dei club con dei dancefloor in grado di interagire con i suoni prodotti in consolle?

Fondamentalmente è un sistema interattivo che con un videocamera cattura i movimenti delle persone sul dancefloor o su un palco e li tramuta in effetti musicali come quando si suonano campionamenti o si controllano degli effetti. Dal momento che ha bisogno di determinati ambienti con soffitti alti per monitorare e proiettare la pista da ballo, ci sono meno possibilità per portare questo tipo di setup in piccoli club, per questo, per lo più, viene realizzato in festival come MC o Cynetart.

 

La Uncanney Valley sta lavorando molto bene arrivando a essere eletta in giugno “Label of the Month” su RA. Dimostrazione ne è il tuo ultimo lavoro, “She”, che vanta remixer di primo livello come John Talabot e Iron Curtis. Su cosa stai lavorando in questo momento?

Ho realizzato delle tracce per la Mild Pitch, alcuni remix e mi sto concentrando sul mio album che dovrebbe essere pubblicato nel prossimo futuro :)

 

A distanza di pochi mesi hai rilasciato due ottimi Ep per la Dolly (Dolly01 – Superkrank e Dolly03 – Sundaysun) dalle sonorità più techno rispetto a quelle con cui di solito ti cimenti. 300 copie sulla white label di un’artista oramai acclamata quale Steffi. Come siete entrati in contatto e com’è stato lavorare con lei? Ci sono delle uscite previste in futuro?

Steffi stava ascoltando una vecchia versione ancora grezza di “Superkrank” mentre veniva suonata da Cinnaman al Panorama Bar. Credo l’abbia avuta da Dimwit, con lui ci siamo scambiati molta musica alcuni anni fa. Così si è messa in contatto con me tramite myspace, le ho mandato altre tracce, ad esempio “Mirrorflip“, ci siamo incontrati a Berlino e poi è stato finalmente concepito il disco. Per il futuro, vediamo, sono abbastanza impegnato con l’album da qualche mese a questa parte ormai.

 

A Exe-cute presenterai un live che ha già riscosso successo nei club di mezzo mondo tra cui il Panorama Bar di Berlino. Su quali sonorità è orientato il set e quale settaggio userai per suonarlo?

Non mi concentro solo sulla deep house, suonerò anche materiale contaminato dalla disco e brani più melodici con suoni techno. Cose che sono state realizzate su etichette con diversi orientamenti musicali e brani inediti e che mi piace testare dal vivo di solito :)

 

E’ la prima volta che vieni a suonare in Italia: cosa conosci della scena italiana presente a passata? Ci sono artisti con cui ha collaborato o con cui ti piacerebbe collaborare?

La prima cosa che pensi dell’Italia è l’Italo-disco, naturalmente, ma ho anche familiarità con la musica di Marco Passarani e Delphi che mi piacciono molto. Loro sono anche dei ragazzi simpatici, forse sarà possibile fare qualcosa insieme in futuro.

 

Finiamo con una piccola domanda di calcio. Nella coppa Uefa dell’88-’89 la Dinamo Dresda eliminò la Roma con un doppio 2-0. Ne eri a conoscenza? Ora hai l’occasione per scusarti con tutti.

No, non lo sapevo! Il calcio non è proprio il mio campo, cercherò comunque di farmi perdonare offrendovi un viaggio musicale verso Dresda andata e ritorno.

[EN] In recent times, Germany seems to have become the ideal place for those who want to produce and perform electronic music, overcoming England and Its legendary scene. I think about Berlin, now the starting point for many artists and labels, but also at Frankfurt and Munich respectively, birthplaces of International Deejay Gigolo and Cocoon. A little is known about the Dresden headquarters Uncanny Valley: how are things going there? is a good place to make music? Do you have a club scene that allows you to test on the dancefloor everything you produce in studio?

Dresden was during the 90’s referred as “Little Detroit of East Germany“ so the scene here developed quite good since then. Studio rents are quite good and we got some possibilities to play our music. Altes Wettbüro for example, which is a bit too small—and is housed in the Neustadt area, which has strict regulations on how long a party can last and the loudness during the night. Different crews are looking for new locations. For now we stick with Sektor Evolution which is also a great location, especially if you throw parties with various styles of music since you can have the three floors. We work together with the local dubstep crew Sub Sickness and High Finesse. But, yes, there is a lack of a decent medium sized location right now.

From your biography we read that your productions are influenced by sounds from the 90’s which add elements from jazz and hip hop: who are the artists who have inspired your musical journey? There are tracks you never stop to listen?

There are too many influences since then :) I got most inspiration from parties I went since the late 90´s. (Detroit) Techno, House, Disco, Electro, Drum´n´Bass, Jungle, Hiphop and Electronica was played. I like Jazz a lot. At home i still play electronica records from labels like Morr Music and Warp to Electronic Hiphop and Stones Throw stuff for example.

Next to your productions we find a very interesting project called “Interactive Dancefloor Av Live Performance – Automatic Clubbing”, a project you are carrying around the most important media festivals in Europe such as Transmediale in Berlin and Dresden Cynetart. Can you explain what this is? We will soon see the clubs with dancefloors that can interact with the sounds produced on the console?

Basically its an interactive system which captures movements of people on a dancefloor or stage with a camera and translates this into musical events like playing samples or controlling effects. Since you need special rooms with high ceilings to track and project the dancefloor there are quite less possibilities to bring these setups to small clubs and its mostly done at festivals like CTM or Cynetart.

The Uncanny Valley is working very well coming to be elected in June “Label of the Month” on RA. Proof it’s your last job, “She” which boasts top-level remixer such as John Talabot and Iron Curtis. What are you working now about?

I prepared music for mild pitch, some remixes and I am focussing on my album which should be released in the near future:)

In a few months you have released two excellent EP for Dolly (Dolly01 – Supakrank and Dolly03 – Sundaysun) sounding more techno than those with whom you usually trials. 300 copies on white label with an artist now hailed as Steffi. How did you get in touch with her and how it was working with? There are any other releases planned for the next future?

Steffi was listening to an old rough version of “Supakrank” which was played by Cinnaman at the panorama bar. I think he got it from Dimwit, we were exchanging music a lot some years ago. So she got in contact with me via myspace, i sent her more tracks, for example “Mirrorflip”, we met in berlin and then the records finally happened. For the future, lets see, I am pretty busy with the album for some month now.

In Rome with exe-cute you will perform a live who has already enjoyed success in clubs all over the world including Panorama Bar in Berlin. Which sound will be the set-oriented, and which settings you will use to play it?

Since I am not focussed on just Deep house i’ll play also Disco infected stuff and more Techno-sounding melodic tunes. Stuff which was released on labels with different musical focus and unreleased tracks as well which i like to test usually:)

It will be the first time you come to play in Italy: Do you know something about the Italian scene, past or present? There are any artists you already worked with or with you would like to collaborate?

First thing you think of Italy is Italo disco of course, but I am also familiar with the music of Marco Passarani and Delphi which i like a lot. Some nice guys also, maybe its possible to do something in the near future.

Let’s finish our overview with a small question about football: In ’88-’89 UEFA Cup, Dynamo Dresden eliminated A.S. Roma with a double 2-0. Were you aware about it? Now you have the opportunity to apologize to everyone here in Rome.

No i did not know about that. Since football is not my domain i have to apologize with a musical journey to dresden and back again :)

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