
Ebbene si, lo ammetto: Io AMO James Murphy. Lo amo perchè nel 2001 ha creato dal nulla la DFA Records, lo amo perchè lo ha fatto con la produzione di un singoluccio dal nome “House of Jealous Lovers” a firma dei The Rapture, niente di meno della più trascinante cavalcata proto-electro-punk-funk della storia, lo amo perché da quel giorno la scena elettronica di questa galassia non è più la stessa, lo amo perché tutti vorrebbero essere come lui ma nessuno ne ha minimamente la forza né tantomeno la genialità, lo amo perché remixa indiscriminatamente Justin Timberlake e i Black Dice, lo amo perché i suoi LCD Soundsystem dal vivo hanno più attitudine techno di Jeff Mills al baretto con Carl Craig e punk di tutti e 182 i Blink messi insieme, lo amo perché se la tira sì, ma con stile, ma lo amo soprattutto perché in questi anni ci ha permesso di conoscere personaggi che, come diciamo all’interno del trafficato raccordo, SPACCANO! Uno di questi risponde al nome di Marcus Lambkin, e di professione fa il dj. Chiunque abbia avuto la fortuna di assistere ad un live degli LCD Soundsystem o Juan Maclean lo avrà visto, sotto lo pseudonimo SHIT ROBOT, aizzare la folla colpendola con i suoi bassi affilati. Ma catalogare il nostro Robot preferito come il tour-dj di punta della DFA è estremamente riduttivo nei suoi confronti. Grande artista a tutto tondo Marcus. nasce a Dublino ma dopo pochi anni comprende che il suo smisurato talento a 127 bpm mal si sposa con l’immobilismo elettronico irlandese e la birra scura e si trasferisce, beato lui, a New York dove d’incanto diventa resident del celeberrimo Brownies nella leggendaria serata “Save the Robots”. Il successo è totale, tanto che lo stesso James Murphy se ne innamora e lo introduce sotto la sua esclusiva ala protettrice; nasce così la celebre SHIT ROBOT NIGHT, che per anni caratterizzerà le più irriverenti notti del Plant Bar, locale di punta della scena newyorchese. Dal 2005 Marcus inizia a produrre la sua high-kicking-disco direttamente per la DFA; è datato 2006 lo splendido 12” Wrong Galaxy, nel quale confluiscono le sue identità europee e statunitensi, dando vita ad un trionfale esempio di techno festosa caratterizzata da un devastante muro di tastiere dall’evidente gusto retrò; un sound iper-coinvolgente che in pista non ti permette di abbassare le braccia neanche per bere il tuo cocktail: Wave your hands-in-the air, Like you just don’t care!!! Il 2007 è invece l’anno di Chasm, elettrizzante singolone da dance floor, fortemente improntato su sonorità di matrice techno accompagnate da un sottobosco di grooves punk-funkeggianti come nella migliore tradizione DFA e selezionato dai guru dell’electro-indie britannica, Simian Mobile Disco nella loro raccolta FABRICLIVE 41 del 2008 (per i quali, Mr. Lambkin ha splendidamente remixato la killer-tune riempipista It’s the beat, con risultati più marcatamente danzerecci rispetto all’originale. It’s the beat so get up out your seat It’s the beat!!! ). Shit Robot si presenta a Roma il 5 dicembre con un’innata voglia di divertire e divertirsi. Il suoi set prevedono elettrizzanti momenti Nu Disco, tra i meno sputtanati in circolazione, alternati ad intense evoluzioni tech-house a cassa più che dritta; le mura del Lanificio verranno messe a dura prova dal sound duro in uscita dal mixer del Robot Marcus, ma siamo sicuri che sapranno reggere alla perfezione. In caso contrario noi saremo pronti con i caschi per continuare a ballare, perché può succedere di tutto, ma questa serata io non me la voglio perdere per nulla al mondo. Astenersi non interessati o perditempo, perchè If you don’t enjoy this SHIT (Robot) you can get outta here!!!




